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\\ Home Papagnol : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di papagnol (del 30/01/2009 @ 11:31:06, in Impariamo il barlettano, linkato 609 volte)

Le Parole che fanno frase..

Ci sono delle parole, o presunte tali, nel linguaggio barlettano, anzi no, DEL barlettano, che da sole valgono un'intera espressione, una frase, che descrivono perfettamente uno stato d'animo, una sensazione, un punto di vista.

Gli inglesi hanno dei verbi fattappposti, i cosiddetti PHRASAL VERBS.
Potevamo noi barlettani nell'Europa unita, non avere il nostro corrispondente concetto?

Chiaro che no, ed ecco dunque a voi, le PHRASAL PAROL, a voi turisti che scegliete Barletta per il vostro tour, a voi che sosterete un attimo sotto ARE' per l'immancabile foto ricordo...
A voi, ecco un BREVIARIO con le migliori PHRASAL PAROL, utili nel vostro (ci auguriamo piacevole) soggiorno barlettano.

Phrasal Paròl di richiamo all'attenzione

Uisc'ne
Uannà
Espressioni per richiamare l'attenzione dell'interlocutore. letteralmente "Ei TU"
Phrasal Paròl di richiamo all'attenzione, formali (con rispetto verso l'interlocutore)
Capooo
(con O particolarmente chiusa e allungata)
U Mè!
Sign-rì Prime due per rivolgersi a chi si ritiene essere una persona importante, un leader. La terza usata in forma rispettosa, letteralmente un "VOSSIA" o un "LEI" rispettosa
Phrasal Paròl di stupore e meraviglia
Vdèit
Usata per indicare il proprio disappunto puntando sull'esagerazione del concetto appena udito o del fatto appena visto. Letteralmente "ADDIRITTURA" o "CHE ESAGERAZIONE"
S-Sìnd Sinonimo di vdèit, ancora più accentuato. Basta dire S-Sìnd e l'interlocutore capisce tutto.
Adù! Quasi sempre terminato con suono interrogativo, esprime stupore meditato, letteralmente "MA GUARDA UN PO'"
Seeeeeeee con E allungata alla settima generazione, letteralmente "NON CI CREDO NEMMENO SE LO VEDO"
Neeeeeeee anche qui trascinando la E all'infinito, esprime stupore o riflessione (ovvero uso Neee per riempire lo spazio muto mentre rifletto), letteralmente "NON CI POSSO CREDERE"
Nè! ottimo intercalare, da utilizzarsi anche a inizio frase per rompere il ghiaccio, ottimo sostitutivo dei classici "MA" "DUNQUE" e "ALLORA"
Phrasal Paròl per tutte le situazioni
Pì!
con una forte enfasi sulla I e una P pronunciata violentemente, indica disprezzo verso l'interlocutore.. Quasi sempre seguito da Vafengòul... in "Pì Vafengòul".. "NON TI APPREZZO PER NIENTE"
Quandopì senza spiegazione, semplicemente "QUAND'ECCO ALL'IMPROVVISO"
Zezzètt! "ESATTAMENTE", "PER UN PELO", "PRECISO PRECISO"
Cacì "CERTO CHE E' COSI'", oppure "COSA CREDI?", oppure "OVVIO CHE SI"
Auènd! "ATTENZIONE A....", oppure anche "PRENDI QUESTO..:" o anche "OPS..."
Uvì! "ECCOLO LI'" (coniugabile al femminile, AVI', al plurale, IVI' e componibile con Nè.. Nè Uvì a quello"
Cù! ORSU'. Interiezione con cui suolsi sferzare il/i proprio/i interlocutore/i
Eina
Stabbeine
doppia espressione di compiacimento, letteralmente "I MIEI COMPLIMENTI!"
abidì A FURIA DI.... Es. Abidì mangiare, sono ingrassato
embè, interrogativo, si usa al posto di "E QUINDI?"
emmàà con A allungata, si usa come richiesta di supporto o esortazione, si accompagna all'immancabile "e ddaiii" con molte D... Es. Emmàààà, e Dddaiiiii, portami al Cambo!
màn, sinonimo di Cù!, anche questa esortazione al darsi una mossa o anche incitamento (Màn Mùvt, Man Camèin...)
mbà!, parola dal duplice uso.
1) si usa come pre-nome anteposto al nome di una persona (al posto di Signore, Compare).. Es. Mba Rggìr, Mba Ièng'l. Al femminile diventa COMA (Coma Ròs, Coma Marèi)
2) intercalare stizzoso. La persona che lo proferisce vuole per lo più concludere una discussione sottolineando il proprio disappunto. Come già detto si usa per sottolineare e ribadire con forza il concetto appena espresso. Es. "Non voglio sentire volare una mosca.MBA!"
mbè! (solo in barlettano) si usa per troncare una discussione fra più persone con chiaro invito a salutarsi.. (dal vocabolario Papagnol, quando ho riletto la definizione sono svenuto dalle risate). In alcuni casi a smuovere le acque ci pensa il suffisso Mascì... Mbè, Mascì??? (ALLORA, ANDIAMO?)
Mò, (che a Bari è l'equivalente del nostro Neee), a Barletta (non confondetevi cari turisti) indica semplicemente la parola "ADESSO", "ORA".. Proprio Mò devo andare
Momò, nulla a che fare con strane etnìe, si usa al posto delle espressioni "TRA POCO", "TRA UN Pò"e "QUASI QUASI"
Osenò, ALTRIMENTI

Phrasal Paròl dai barlettani nel MONDO, amici di Papagnol
MANNEGGH! vale a dire "PECCATO POTEVA ANDARE MEGLIO". (by Peppepiccolo)
Ma?/Mo? esortazione che significa vieni, affacciati. "Maria?Ma!" significa "Maria, potresti recarti qui per cortesia?"
 (by MANU)
NZU'/NZ che si ottiene schioccando la lingua sugli incisivi: significa NO. Al cambo devi andare? NZ (by MANU)... nei fumetti ogni tanto si trova scritto "TSK"
D'ambègn! vuol dire "quanto fastidio che ti stai prendendo!" (o anche "stai sprecando energie) (by NICO)
"me mà" ha una sfumatura diversa rispetto al "ma". significa infatti sù, dai, vieni."potresti venire un attimo qui?".es. se sterpeta è nell'altra stanza e io chiamo: "sterpetaaaa" e lei "diii" e io sempre da una stanza diversa urlando dico "me maà" e lei se è barlettana puro sangue verrà nella stanza dove mi trovo io (by MANU e PINKSUGAR)
"Dììììì?" (a questo punto obbligatorio...) si usa in risposta (automatica) a un qualsiasi richiamo. Vedi esempio precedente di Pinksugar. Letteralmente significa "DIMMI" o "CHE C'E'" (by Papagnol)
ECTEDDE': (eccolo là, giusstappunto, per l'appunto, come volevasi dimostrare) usato con leggero disappunto quando si prevede un evento fastidioso (più che spiacevole) e puntualmente si verifica.
"Ruggieroooo, statti buono ancora cadi" Ruggiero ovviamente cade e la mamma aggiunge "Ecteddè" (by MANU)
"SEIN OUUUU" dove il suffisso rafforzativo ouuu sta a significare "proprio così",pur tuttavia lo definirei rafforzativo sfrecante in quanto lo si usa non senza una punta di ironia vs.interlocutore. es:ha vist ca t'nav arraggion jei?e l'altro per nulla convinto replica"sein ouuuu" (by Mbamichele)
(by Papagnol, aggiunta): si usa anche per dimostrare compartecipazione o commentare amaramente un fatto accaduto, negativamente. Es: Hai visto che bordello è successo a GAZA? risp: Sein ohu... (che significherebbe: DAVVERO, CHE BRUTTA SITUAZIONE..)
"E' ASSAI (Iè assè)": locuzione arabeggiante, il barlettano la usa in più situazioni, a sottolineare l'esagerazione o a rimarcare le qualità o i difetti di un'altra persona, grazie alla "risposta contratta" degna del miglior inglese "yes, I do"..
Es: Ma tuo figlio è vivace? Risp: Mio figlio? E' assai....  che significa "mio figlio è vivace, anzo pure troppo...
come locuzione di tempo, a significare "E' tanto tempo che", la E' assume la forma al passato imperfetto. Es. Iàv Assè che non mi facevo una mangiata del genere.

IN ULTIMO, MERITA UNO SPAZIO A SE:
N? (po ste iedd/idd) espressione intraducibile che esprime divergenza di vedute rispetto all'interlocutore. La "N" va fatta seguire da suono interrogativo
Mà, vedi che llà lo devi levare il tegame!! -> N?
"N" può essere seguito, oltre che dall'espressione "po ste iedd/idd (poi sta lei/lui), anche da "vattì" (vattene) e da "ohu" (lasciami perdere non voglio parlarne)


Concludo con l'annosa questione legata al sito PAPAGNOL.COM
Catunè....... da sempre mistero del sito Papagnol (dai tempi di TK), continua ad essere di difficilissima traduzione, è un'espressione che si usa per "rimbalzare" sull'interlocutore la responsabilità di un'azione, di una colpa.
A tutt'oggi non mi è stato possibile trovare un equivalente italiano....

 

Buona lezione, aspetto come sempre i vostri contributi.
Mi raccomando a non andare fuori tema, che vi boccio, anzi vi squarto il pallone!

Articolo (p)Link Commenti Commenti (37)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di papagnol (del 26/01/2009 @ 11:29:44, in Impariamo il barlettano, linkato 338 volte)

Eccoci di ritorno, dopo la pausa natalizia (durata assai, perchè poi segue periodo di scazzo post-barlettano e digerimenti vari, e inventari e riunioni per il budget... quindi anche un pò di lavoro), per parlare della nostra amata lingua madre, o meglio di quella versione della lingua italiana (una versione 2.0) che noi barlettani abbiamo opportunamente personalizzato

L'aspetto che non mi aspettavo di aspettarmi.. (c sa bastèrd) è quello dell'uso delle preposizioni semplici:
da sempre ci hanno cresciuto al grido di: DI-A-DA-IN-CON-SU-PER-TRA-FRA
Io aspetto sempre che mi spieghino la differenza tra (o fra) TRA e FRA..

capisco solo la differenza fra (o tra) il TRA di TRAMOTO e il FRA di "u Frà" (nel senso di ehi fratello)..

Ma non è questo l'oggetto della lezione odierna.
Oggi poniamo la nostra attenzione sulla preposizione DA

Dalla grammatica italiana: PREPOSIZIONE si dice SEMPLICE, quando è seguita da un nome.
ESEMPI: Vengo da Milano, Tengo da parte....

La preposizione semplice BARLETTANA, il DA, diventa più elastica e puà essere invece utilizzata come complemento di STATO e complemento di POSIZIONE.....

Ecco a voi gli esempi, e come sempre a voi il completamento della lezione:

  • Avere la maglietta DA FUORI ai pantaloni
  • Parlare DA DIETRO a uno (parlare alle spalle)
  • Dormire DA PIEDI (dormire con la propria testa in corrispondenza dei piedi dell'altro occupante)
  • Parlare DA SOPRA  (sovrapporre la propria voce alla voce altrui)
  • Quello se n'è uscito DA DOPO (colui ha parlato a mente fredda)
  • Non dire queste cose DA DENTRO al telefono
  • Da quanto tempo succede ciò? DA MO è? (si, proprio da molto tempo)
  • Da chi? DA MEEEEE? Tre a me! (jingle adottato per la conta)

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Di papagnol (del 21/01/2009 @ 17:43:13, in Gino Pastore, linkato 223 volte)

papagnol.com in collaborazione con gli amici di BARLETTA.TV
PRESENTA

IL CONCERTO INTEGRALE DI GINO PASTORE "incastrato" nel sito PAPAGNOL.COM

(script per l'embeddamento del filmato, gentilmente offerto da mèstFabbrìzzj)

 

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Di papagnol (del 19/01/2009 @ 15:53:36, in Papagnol & Friends, linkato 178 volte)


Tanti Auguri a Giuènn,
ormai over 30....31!
ormai uomo...
ormai sposato....
ormai nzàmm... un cristiano aggarbato!

Auguri da Papagnolo e tutt l'amèic!

P.S. grazie Giovanni, perchè il tuo compleanno ci ricorda sempre che oggi sarebbe stato il compleanno di Francesco (e sarebbero stati 33), nostro indimenticabile amico.

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Di papagnol (del 15/01/2009 @ 12:29:26, in Barletta nel Cuore, linkato 262 volte)

esperienza di "reading" by Papagnol.com

Come nei migliori circoli privati e nei migliori Club (ca iè a stessa còs), sediamoci un attimo e viviamo questa esperienza di lettura e ascolto....

Dalla raccolta di poesie "Il giorno della trasfusione, non eri.. in vena" di Mino Pausa, a voi "Stranezze di un incendio":
"Tra le fiamme ogni cosa si accende, tu invece...... ti sei SPENTA"!

Ok, scherzi a parte, 30 anni dopo "Barlett" e "Iei Prpar a balèig", una nuova interpretazione del vivere da emigrato barlettano.

Di FRANCESCO PRASCINA, "A Fotografèi"
Lettura e Interpretazione di MICHELE DIMICCOLI (mbaMichele)

E meis na fotografei, grènn, bell e n’gurnciat propr ou centr da scrvanei.
L’ucchij ve semb a cadè dè, ogne volt ca m’assett, m' trov nnenz u faccion d’Arè.
Quenn m’ pigghij a nostalgei, achiout l’occhijr e pert pu paeis mei.
Da fantasei m' fez  purtè e, accom c’ iess da iun di sett strad, u Coloss  veng a truè.
«Arè, tou ca da de sop veid  tutt , dimm, ca iei t’ send, i fett bell, com pour chidd brutt.
Iei stoc luntan,  ma u cor dò le lassat, mezz a sta gent,
a sti c'lour, a sti addour, do, mezz a sti strad».

Chian chian a deic accumenz Arè e perl d’ cud ca è succiss,
accsì m’ par ca na me ne sciout mè.
E iei m’assett v'cein e m' send nalt e tend,
tranquill e biat, accust a stu giaghend.
Ié diffcil da deic ma ie com na magei,
ind a sti mument, m' par d’ de na stambat a malncunei.

Sta f'gour c'sì importent  m’ rasscòur, na volt m d'cett:
«Ma c' pinz ca d’ vou ca stat luntan nan m cour ?
Ogn e tent, sal sop a punt di pit,
e pess n’rassegn c’ttè ch c’ttè, sa curious e m' deich
femm v’dè i barlttan c’ stann a cumbnè?»
S' chelm u vind ca ind o cor smov i s’ntmind, cudd vind l'ggir ca s chiam nostalgei
e c’sì f’nesc u viegg da fantasei.

Iepr l’occh’r e continua a veit ch chiù v’gor,
"Arè m stè a guardè, Me fè onor!"

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