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\\ Home Papagnol : Storico : Impariamo il barlettano (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di papagnol (del 17/10/2008 @ 16:09:37, in Impariamo il barlettano, linkato 1752 volte)

AL MERCATO e ALLA SPESA

La lezione odierna del corso IMPARIAMO IL BARLETTANO (parlatosenzastudiato) si svolge al mercato.
La lezione è totalmente INTERATTIVA e necessita più che mai dei vostri contributi.

Oggi parliamo delle voci, dei "lùcchili" o come dicono i copywriter dei "CLAIM", o dei Messaggi pubblicitari.

A parte i nostri ricordi fanciulleschi, e quelli dei nostri genitori e nonni, ci concentriamo su quello che si puà sentire oggi a Barletta girando per i vari mercati, da quello principe del SABATO (don't touch my MERCATO) a quelli rionali giornalieri (da Sòp all'Ar, a SanGiàrg, a Tèmbie...)

Noi vi proponiamo, al solito, quelli che ci ricordiamo, voi diteci quello che avete sentito con le vostre orecchie... magari domani andate al mercato e "provocate"... e prendete nota dei cartelli più belli (una sorta di nuova puntata di VISTE e SENTITE a BARLETTA)

 dal pollaio "UOVA DELLE GALLINE SCIOLTE....." 
 dal pescivendolo "IE FRISHCK U PESC, Tèn L'ùcchj Vèiv"  (è fresco il pesce, ha l'occhio vivo)
 dal fruttivendolo "SA BBELL I MARENG"  (sono belle le arance)
Il venditore di patate "LE PATATE MARGHERITA. BELLE BUONE e SAPORITAA!"
Il fruttivendolo orgoglioso "S'gnò! e c non za bbù, purtamìll ndrèt!" (sono così sicuro della qualità che sono disponibile a riprenderli indietro, anche se li hai già mangiati)

N.B. valgono solo i Lùcchili ascoltati di persona... non vale a dire OmbrellOmbrillàr.. e simili che fanno parte della memoria storica..
ANZI NO, scriviamoli pure quelli di una volta.... li raccoglieremo in un'altra tabella

x FRACVILLE: non ti abbiamo dimenticato... quella è la prossima lezione, STA GIA PARLATO!!

e continuate a sottoscrivere la petizione seria che siamo pochi..

 
Di papagnol (del 10/10/2008 @ 09:26:35, in Impariamo il barlettano, linkato 2186 volte)

IL VOCABOLARIO ITALIANO è PIENO DI ERRORI

Cari amici barlettani, dopo i generi (maschile-femminile), i personaggi famosi, i giochi dei criaturi, i nostri addoppio, ecco una nuova lezione di barlettano parlato senzastudiato.

Oggi ci occupiamo di verbi, esattamente i verbi che quando parliamo con gente "italiana" stranamente assumono un altro significato.
Queste errate interpretazioni da parte dei NON_Barlettani, possono generare pericolosi fraintendimenti (è colpa loro però, mica è colpa nostra!!).
Ecco allora in soccorso lo staff di PAPAGNOL.COM che vi offre un comodo e utile prontuario per aiutarvi in talune situazioni. BUONA LEZIONE....

 

VERBO Italiano Barlettano
Alleggerire  Rendere più leggero, svuotare  Digerire
Adunare  Richiamare persone in gruppo, mettere insieme  Raccogliere da terra (Adòun a munnèzz da 'ndèrr)
Agire Compiere azioni Fare figura, atteggiarsi (Ohu, Agìsc ch cheda vèst)
Appuntare Scrivere da qualche parte, Memorizzare Abbottonare, o anche balbettare (Appuntare la lingua)
Cercare Andare alla ricerca Chiedere (Ca nu favòr l'è c'rcàt)
Chiavare Volg. compiere atti sessuali Sferrare (mò t l'è chiavè nu schkaffòn), sinonimo di INZACCARE ma in italiano non esiste...
Comandare Essere a capo di.. Chiedere a qualcuno di fare qualcosa, obbligare. Es. il gioco Dimmi, Dammi, Comandami. (nè. quello mi ha comandato e io sono venuto..)
Comprare Effettuare un acquisto Essere in stato di gravidanza
Correre Andare di corsa Proprietà di rubinetti e buste dell'immondizia, quando perdono liquidi.. (muoviti che la busta corre)
Fare Sin. di agire, compiere delle azioni Parlare, dire, in realtà la forma completa è FARE VICINO (allora quello fece vicino a me...)
Incaricare Dare un compito a qualcuno Preoccuparsi di... (Non t sì ngarchènn), prendersi carico
Ingozzare Dare da mangiare eccessivamente, riempire Avere voglia. (Non mi ingozza...)
Regalare Cedere a titolo gratuito oggetti e cose Dare dei soldi a figli, nipoti e ragazzi della carne/frutta/bar/pizzeria/pasticceria (Nèèè, regalalo al ragazzo)
Scendere Spostarsi a un livello inferiore Uscire di casa (ha scnnòut), o in forma riflessiva Restare incinta prima del matrimonio (Quella se n'è scesa)
Segnare Fare GOL, appuntare Iscrivere.. (mi sono segnato al catechismo, o alla palestra)
Spendere Usare denaro Offrire al bar o ristorante (U prènz m l'è spnnòut jìd)
Svoltare Cambiare direzione, prendere una svolta (forma riflessiva), procurarsi una distorsione (Mi sono svoltato la caviglia, il polso..)
    Le Vostre Segnalazioni
Tirare Lanciare o portare verso di sè Dare, nell'espressione barlettana TIRARA UN MOZZICO! (Fracville)
Affrancare Apporre un valore bollato Risparmiare, evitare di fare qualcosa che sarebbe pesata, es: U sè c t dèich? Affrangàm! (Mba Michele)
Comparire Apparire improvvisamente Fare bella figura. Es. Affrangàm e cumbarèim (Francisk)
Spuntare Togliere la punta o apparire improvvisamente

Sbottonare o slacciare. Es. M'è spundàt a cammèis, A vrachetta spundàt! (Francisk)
Depennare, eliminare da una lista (Manu)

Costipare Raccogliere Avere lo stomaco in disordine (Tèngh u stòmk cost'pàt) (Nicola Roma)
Accordare riferito all'accordatura di strumenti Assecondare con le buone, far smettere di piangere un bambino.. Es. Accùrd o mnìn ca stè a chièng. (Mba Michele)
Affittare Cedere in locazione Vedere, Es. U vàt e non l'affìtt. (Mba Michele)
Conoscere rendere noto, fare conoscenza Riconoscere, ricordarsi di una persona. Es. M'ha can'sciòut? (Manu)
Stare Essere in luogo Sinonimo di ESSERE, soprattutto al posto dell'espressione C'è. Es: Mà, dove sta la maglietta. Signora, sta Luigi? (Fracville)
Costare. Es: Quènn stè stu calzòn? (Iginia)
Incartare avvolgere in una carta, impacchettare Guadagnare, ricevere denaro. Es: Ha 'ngartàt iòsc? (Manu)
Combattere scontrarsi contro qualcuno per uno scopo Maneggiare, avere a che fare con, (o meglio Avere a cingi fare). Es: Iàv dò iòr ca stè a cummètt ch cud còs. (Nannora)
Agganciare Appendere, ancorare saldamente Assumere regolarmente alle proprie dipendenze. (Manu)
Ingegnare in forma riflessiva, ingegnarsi, sfruttare le proprie capacità di intelletto Usare una cosa per la prima volta, ex-novo. Es: Mà, mi compri i Jeans nuovi? No, ancora ti devi ingegnare gli altri. (Manu)
Azzoppare Far diventare zoppo Sbattere contro qualcuno o qualcosa. Es: azzùpp u mùss 'ndèrr! (Francisk)

REGOLE:
al solito potete aggiungere nei commenti i vostri contributi, che aspettiamo numerosi, l'unica regola è che lo stesso VERBO deve esistere anche in italiano e dovrete fornirci la spiegazione delle due versioni (italiano e barlettano)... QUESTA è LA SFIDA!

 

Buon fine settimana e FORZA BARLETTA

 

e continuate a sottoscrivere la petizione seria che siamo pochi..

 
Di papagnol (del 25/09/2008 @ 21:22:23, in Impariamo il barlettano, linkato 11539 volte)

quelli veri, altro che le chiacchiere

In tanti blog e in tante altre occasioni si è parlato di barlettani "famosi".
Ci sono quelli che vanno in TV (Karim, Licia Nunez, l'aspirante Miss Italia);
Ci sono quelli che "escono" in TV ma che sanno fare qualcosa (l'arbitro DAMATO, Manrico Gammarota..)
Ci sono gli sportivi (Gennaro Delvecchio, Pietro Mennea..)
Ci sono quelli che ricoprono cariche importanti a livello nazionale (Desario...)
Ci sono personaggi entrati nella storia (DeNittis, Carlo Maria Giulini, Piripicchio)
Ci sono quelli meno nominati, ma altrettanto bravi (scienziati, musicisti... consultare il blog di Enzo Delvecchio per maggiori info)
Ci sono i "personaggi" famosi a Barletta, quelli che tutto il popolo conosce (Peppino Centrostrada, Asmara, LaGobbetta, Mario U'mbriacòn, Mino, Monteverde, Zico, Maciste, I Pallisti, I Pavone, Pasquale dei cani, Gino Pastore, Lello dei Bee Gees, Gino Paoli......)

Ma noi, protagonisti del nostro tempo, vogliamo invece far conoscere al mondo, i veri PERSONAGGI FAMOSI BARLETTANI, quelli che ogni BARLETTANO dovrebbe conoscere per potersi definire un barlettano doc, che è lo scopo che si vuole raggiungere con le nostre lezioni di barlettano.

Ma quali sono questi personaggi, che non fanno parte delle categorie già citate?
SEMPLICE..... quanti di voi, un giorno in cui eravate particolarmente irrequieti o continuavate ad entrare e uscire di casa, sono stati appellati come "IL ZITO DI MARIETTA"?
oppure nei casi in cui la vostra azione è sembrata scocchiata in quel momento, siete stati etichettati come "MADAMA CONTRE"?....

Ecco i personaggi famosi di cui parliamo oggi, quelli che ricorrono nei nostri modi di dire e nelle nostre espressioni tradizionali.
Come sempre vi presentiamo un nostro elenco, quelli che ci ricordiamo, e aspettiamo tutti i vostri suggerimenti, alla fine dell'anno avremo un piccolo manualetto del perfetto barlettano.

  1. MADAMA CONTRE: (pron. madama contrèrij) era una donna (probabilmente viveva in una casa di campagna) con la strana abitudine di far abbeverare le sue povere bestie (in particolare le papere) solo quando pioveva. Probabilmente dimenticava di fare questo quando invece splendeva il sole... (Pàr avvdè Madama Contrè, ca quenn chiuvàv purtàv l'ècque 'è ppep'r)
  2. MEST RENG: uomo, adulto, caratterizzato da un carattere abbastanza lunatico (magari era uno scorpione), che possedeva un gatto, altrettanto lunatico, che durante i repentini cambi di umore desiderava mangiare le arance. (A ghètt d' Mèst Rèng, rèit e chièng ca vòl u marèng)
  3. MARIETTA: ragazza, fidanzata a uno strano tipo (di cui non si conoscono le generalità) che aveva lo strano vizio di entrare e uscire continuamente da casa (forse era un tipo distratto) (Pàr avvdè u zèit d Mariètt, ca ièss e tràs)
  4. GAETANO: uomo, molto probabilmente non di alta statura, furbo, che per non sembrare così basso, soleva farsi vedere in giro con persone più basse di lui. Qualcuno che attualmente ricopre in Italia una carica importante ha sicuramente copiato da lui (e si mette i tacchi e in TV usa il doppio cuscino sulla poltrona...). A chi fa parecchio il furbo a Barletta diciamo Vè ch'ù vèsc Gaitàn!
  5. DON CARLO DEL CASALE: Nobile abitante della piccola cittadina di Trinitapoli, con il tipico vizio nobiliare di parlare tanto, a vanvera, vantandosi di cose che in realtà non possedeva o non sapeva fare, tanto da guadagnarsi il soprannome di SPARACHEZZ, da cui il nome completo di DonCarlo 'o chezz d'u Casàl o più semplicemente Sparachèzz d'ù Casàl
  6. CICCIO e CECCIO: Due allegri scansafatiche, la cui caratteristica principale era quella di "giocare" allo scaricabarile, cercando di scaricare uno sull'altro gli incarichi e le cose da fare, con il risultato che nessuno dei due faceva nulla. (Cìcc cumènn a Cècc)
  7. STELLA ZOPPA: mamma, come ce ne sono tantissime, con una figlia adolescente con il sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo, come ce ne sono tantissime. Qual'è il problema? Semplice, la figliola era un pò bruttarella, come dire, un pò CURIOSA.... (A fìggh d Stella Zòpp)
  8. LA GURIA: Personaggio di fantasia (non sicuro però), cattivo, che quando eravamo piccoli veniva a farci i dispetti di notte, se di giorno ci comportavamo male, in particolare veniva a tirarci i capelli.....
  9. SCAZZAMURIELLO: antagonista notturno della GURIA, era invece lo spirito buono che ci proteggeva quando eravamo buoni, forse era colui che ci faceva trovare i soldi sotto il cuscino quando cadeva un dentino....
  10. IL PAPUNO: personaggio, forse animale somigliante a un lupo cattivo, che terrorizzava le nostre camere da letto, di solito era nascosto sotto il comò, pronto a uscire se non ci addormentavamo presto...
  11. PALPEND e FRANGALENZ: (personaggi realmente esistiti), proprietari delle due osterie (le taverne) più famose a Barletta negli anni 50-60, in zona Marina-Santamaria, che usavano servire vino e pasti facendo credito, soprattutto ai pescatori, ma avevano modi diversi di fare il "recupero crediti".. Nel senso che Palpènd era più morbido nell'esigere i pagamenti e poteva aspettare anche un mese, all'arrivo del prossimo carico di merci (con relativi guadagni dei pescatori che così potevano pagare), sui barconi detti "I Vapòur". Francalènz (che sarebbe Franch a' lènz, perchè erede di pescatori) era davvero, il nonno di Gino Pastore.
    (C' ma paghè chiu nnènz, a Palpènd o a Francalènz. Palpènd iè chiù d còr, u pagàm all'àlt vapòr)
  12. GHEMM D GRILL: chiudiamo questo primo elenco con un altro personaggio esistito davvero, mba Sciulèin, colui che secondo la storia, nella strada del Fornaricchio (via Magenta) pensava di aver trovato il petrolio sotto il suo scantinato. In realtà era solo la vicina pompa di benzina (di Mest Alfrèd) che aveva avuto un guasto...... Ghemm d Grill era detto così, poichè aveva le gambe ad arco (i ghèmm a rangèd) e camminava a mò di grillo.. (Papagnol e ZiaMariella hanno visto con i propri occhi la camminata alla Ghemm d Grill) 

ORA NON RESTA CHE SCATENARE LA VOSTRA MEMORIA E COMPLETARE L'ELENCO CON NOI...... BUON FINE SETTIMANA
e ancora....

  1. IGNAZIO: persona molto frettolosa, a cui raccomandare continuamente di rallentare o di riflettere prima di agire. Evidentemente un tipo impulsivo, ma anche personaggio i cui veri valori venivano fuori alla distanza. (Chiàn Chiàn Ignèzie!... prìm u dìsc't e pò u vrèzz)
  2. ZIVATTìNN: proprietario terriero di grande generosità, l'unico che non si arrabbiava mai quando la gente entrava nelle sue proprietà per prendere frutta e verdura a gratis. Se andate a "rubacchiare" qua e la nei campi e qualcuno vi chiede dove avete presso quell'uva, rispondete semplicemente: Ind'ò fòr d Zì Vattìnn!
  3. MARASAVEIN: signora abitante in una trasunnella sopra a Santa Maria, che aveva accumulato tantissima roba al punto che la "sanità" fu costretta a sgomberare tutto... Quando ci si trova in una casa piena di cose, tipo bazar, e/o quando la vostra mamma minaccerà di chiamare "A San'tè", in alternativa al classico "Scìtt nu lùkk'l e fuscitìnn" potrà sempre esclamare: Madù, e ci è ddò, Marasavèin??

    i 3 personaggi appena presentati, sono frutto della "cultura barlettana doc"
    della nostra inviata a Barletta MANU, che oggi possiamo festeggiare perchè
    è diventata AVVOCATO!!!!! COMPLIMENTI
    a te dedichiamo la frase, piena di verità:
    L'Avvucàt ie 'mbrggh'lòn p'rcè dè tùrt a ci hàv arraggiòn!

    • VITRANI: antenato del nostro amico SBARAUS, noto per il suo essere parsimonioso e attento agli sprechi, famoso per aver portato per oltre 30 anni lo stesso cappello (a pagghiètt) e quando purtroppo, questo cappello dovette essere cambiato per ovvie ragioni, lui restò deluso perchè rovinato troppo presto... (è fètt accòm a pagghiètt d V'tràn ca dòp Trendènn dèic ca facètt na mala riuscèit) by papagnol
    • VAMMARA SECCIA: (vammàra=levatrice=ostetrica di una volta), persona nota e richiestissima dal popolo, date le sue capacità di portare a termine con successo un parto fatto in casa, riceveva per questo motivo numerose telefonate di richiesta. La più famosa ostetrica di Barletta, tanti dei nostri genitori sono nati grazie a lei. In una casa in cui il telefono squilal continuamente, si dice infatti: E ci iè ddò, a càs d'a Vammara Sècc? (by MANU)
    • RUGGIERO IL NETTURBINO: personaggio famoso per le sue dita strapiene di anelli, il cui lavoro era appunto quello di netturbino. (M pàr a vdè R'ggìr u scupastràd!) by Francisk
    • ROSA ROSA: nome oggi associato a un noto venditore di ricci, in passato era una signora dai modi "allegri" e dal linguaggio molto "colorito", richiestissima dal mercato... (Rosa Ròs, ascìnn e demm na còs, t l'agghia fè sumbè ind'ò f'ltòur d'a gazzòs) by Tatore
    • Sig. BOGGIANO: Residente a Barletta, soleva recarsi ad (in) Andria ogni anno in occasione della festa di Ognissanti. (Tutt i sènd, Buggiàn scètt a Ièndrie) by Tatore
    • SAN LUCA: secondo la tradizione barlettana, era/è il santo che disegna i volti dei bambini più belli della nostra città. E' suo il merito se il nostro figliuolo è "uscito bello". da Mddèich (G.Pastore): ...è arr'curdt nan tèngh carròuch p'rcè m'app'ttètt Send Lòuch! by Papagnol
    • LA TRANESE: ragazza di Trani, dalle generalità sconosciute, sicuramente viziatissima che, non sapendo come altro scassare le palle, voleva per forza espletare i suoi bisogni fisiologici contro un manico di scopa. (U vulèisc d'a tranàs, ca vulàv p'scè mbècc o mènch d'a scòp) by Luigi u Frangiàs
    • MEST CHIATTID: sfortunato signore, che invece delle solite emorrodi, si vide spuntare proprio lì, un pezzo di aglio! (ngùl a mest chiattìd, scètt a nèsc l'aggh'lìd) by SBARAUS

       NUOVE ENTRATE:

      • CATALDO: uomo che di solito arrivava terzo, dopo i primi due che si prendevano tutte le attenzioni. In mancanza dei primi due subentrava lui, o se serviva una mano ai primi, essi andavano a ricorrere a LUI, Cataldo. Cud, l'àlt, e Catàld. by NICO
      • MANDOLLINO: simpatico uomo, mattacchione, che si accompagnava a due amici fedelissimi (Crick e Crok) con i quali soleva andare in giro a fare baldoria. Crìck, Cròck e Mandullèin. by Papagnol 
 
Di papagnol (del 19/09/2008 @ 09:21:34, in Impariamo il barlettano, linkato 2187 volte)

Come promesso, completiamo l'argomento sul cambiamento di genere (dal femminile al maschile e viceversa) nei vocaboli barlettani, con i vocaboli che non sono letteralmente mutuati al genere opposto (la scarpa = lo scarpo), ma che cambiano, cambiando anche il vocabolo.

Tanti di questi esempi sono già stati scritti da alcuni di voi, eccoli qui:

LA SILLOCA (a s'llòch): Il cartello AFFITTASI (manu)
LA ZANNA: L'angolo della strada (ildivanetto)
LA PEDIVELLA: Il pedale (ildivanetto)
LA ZOCCOLA: Il topo (ildivanetto)
LA CHIANELLA: il sandalo (ildivanetto)
LA BUATTA: il barattolo (mbamichele)
LA LOGGIA: il terrazzo (valeriadabergamo)
LA SGARRASSA: lo spiffero (valeriadabergamo)
LA CACCIOLA: il vento (valeriadabergamo)
IL BAGUGLIO: la cassa da morto (valeriadabergamo)
LO SFOGGHIO (u sfùgghij): la buccia (valeriadabergamo)
IL LACCIO: la collana (valeriadabergamo)
LA GRANATA: il melograno (mbamichele)
LA TIANELLA: il tegame (mbamichele)
LA PUNTINA: il chiodo (mbamichele)
IL FITO (u fìd): la puzza (nuccia)
LE TROZZOLE: lo sporco (nuccia)
LA CAPISCIOLA: il nastro (mbamichele)

a voi.... buon fine settimana!

P.S. attualmente è ferma la raccolta per cercare di intitolare una strada barlettana a PIRIPICCHIO. Nei prossimi giorni rilanceremo l'iniziativa in modo "SERIO", stavolta con una vera petizione web-popolare. Non cambiate canale!

Chi non resta su papagnol.com è un andrisano!

 
Di Manu (del 15/09/2008 @ 09:00:00, in Impariamo il barlettano, linkato 2533 volte)

Amici di Papagnol, quest'oggi vi proponiamo un'altra lezione di barlettano vivo.

Non vi sarà sicuramente sfuggito che il nostro dialetto spesso trasforma il genere dei sostantivi rispetto all'italiano.  In pratica, ciò che è maschile diventa femminile e viceversa.

Un esempio? L'oggetto che normalmente usiamo per misurare il tempo, l'orologio, in tutta Italia è di genere maschile.  Ebbene, a Barletta ti devi comprare a' r'logg. (la riloggia)

Il sogno di tutte le ragazze vacantine? L'anella, ('a nìd) naturalmente!

La morte del pane e pomodoro di ritorno da una giornata di mare? Una spolverata di aricana.

E l'elenco può continuare:

Rosamarina: il rosmarino

Fica: frutto estivo

Pìll'no: pillola

Aspirapolvere: a Barletta ci si rivolge a lui come se fosse una lei (Marì, l'hai passata l'aspirapolvere?)... ( in dialetto "A 'sp'rapàlv")

Ascensore: come per l'aspirapolvere (in dialetto "A 'scensòr")

Scarciofila: carciofo

Cucchiara: cucchiaio

Goliera: il collier, per l'uomo è il laccio.

Scarpo: calzatura al singolare

Pettinessa: pettine

Guardio: vigile urbano, guardia

La Vesta (o la Vestina): il vestito (per lo più femminile)

La Bermuda: i bermuda

La BBari: la squadra di calcio del capoluogo pugliese

La Mutanda: dal plurale al singolare

L'Amburga: l'hamburger

La Gatta: il gatto

La Frandilòra: l'alloro

La Libbretta: Il libretto di risparmio

La Scaravàscia: Lo scarafaggio

La Sgammessa: Lo sgambetto

La Summenta: Il seme

Ne ricordate altri?

CERTO (dai nostri amici):
IL PROMO: la prugna (ildivanetto)
LA FANOVE: il falò (ildivanetto)
LA RESTA: il resto (mbamichele)
U CIABETT: la ciabatta (ziamariella)
'A CEIT: l'aceto (come l'aspirapolvere e l'ascensore) (papagnolo)
LA VUCELLA (a vucìd): L'uccello (mbamichele)
IL MARANGIO (u marèng): L'arancia (papagnolo)
LA FANOVA (a fanòv): Il Falò (ildivanetto)
LA RECCHIA (a rècchie): L'orecchio (manu)


U MUTEND: le mutande (ziamariella) che anticipa l'argomento:
I plurali al singolare e viceversa (u calzòn, le legne, etc etc...)
.... ma questo lo vedremo la prossima volta.

da oggi torniamo a occuparci di Cose da Papagnol.com!

Manu & Papagnolo

 
Pagine: 1 2 3 4 5 6


Titolo
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Barletta nel Cuore (36)
BARLETTA NEL MONDO (7)
Comunicazioni (7)
Dalla nostra inviata a Barletta (4)
Gino Pastore (4)
Impariamo il barlettano (26)
INIZIATIVE by Papagnol.com (18)
Io Sono Barlettano (47)
L'angolo della fotografia (3)
Papagnol & Friends (43)
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Storia di Barletta (4)
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